Set232009
Manovra light e ristrutturazioni long

E’ atteso questa mattina l’esame della manovra di finanza pubblica per l’anno 2010 da parte del Governo a Palazzo Chigi. Dovrebbe essere una Finanziaria snella di soli tre articoli e tre tabelle a sostegno di lavoro e pensioni. Ieri sera la presentazione alle parti sociali, ma senza le Regioni critiche per la mancanza di nuove risorse per la spesa sanitaria.
Il documento finanziario introduce alcune piccole novita’, ratificando altre importanti misure introdotte dalle scorse finanziarie.
Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non ha fornito cifre, ma dovrebbe trattarsi di una manovra da 3-4 miliardi di euro. Un aggiornamento della manovra triennale approvata nell’estate 2008, che - ha rivendicato il numero uno di via XX settembre - “ha dato un dividendo di credibilita’ e affidabilita’ ai conti pubblici”. Il Pil quest’anno dovrebbe, infatti, diminuire del 5%, e sempre al 5% dovrebbe attestarsi il rapporto tra deficit e Pil.
Stime migliori, quindi, di quelle contenute nel Dpef, in cui il governo indicava un calo del Pil nel 2009 del 5,2% e un deficit pubblico al 5,3.
Secondo indiscrezioni, per il rinnovo dei contratti pubblici le risorse stanziate ammontano a oltre 3,4 miliardi di euro distribuiti per i prossimi tre anni: 693 milioni di euro per il 2010; 1.087 milioni di euro per il 2011 e 1.680 milioni di euro per il 2012.
Per il 2010 si prevedono in particolare 350 milioni di euro per i contratti a carico dello Stato (215 milioni di euro per Aran e 135 milioni di euro per il personale statale non contrattualizzato) di cui 79 milioni di euro per i corpi e le forze di polizia. A questi si aggiungono 343 milioni di euro per il settore non statale.
Viene introdotta anche una norma salva-conti sulle pensioni agricole che, con una diversa interpretazione, avrebbe potuto provocare un buco di circa 3 miliardi di euro nel primo anno di applicazione e di 270 milioni di euro negli anni successivi.
Inoltre, nell’articolo 1 della bozza si trova un’altra importante novita’: ‘‘le maggiori disponibilita’ di finanza pubblica che si realizzassero nell’anno 2010 rispetto alle previsioni del Dpef sono destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorita’ per i lavoratori dipendenti e pensionati’’.
Infine, vengono estese fino al 2012 le agevolazioni previste per le ristrutturazioni edilizie e anche per l’acquisto di immobili gia’ ristrutturati. La norma prevede anche l’applicazione dell’aliquota, al 10%, dell’Iva sui lavori. La misura avra’ un impatto di 324 milioni di euro nel 2012, 743 milioni di euro sia nel 2013 sia nel 2014.
La scorsa Finanziaria aveva, infatti, prorogato il bonus del 36% delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio fino al 31 dicembre 2010, con il beneficio sul quale calcolare la detrazione fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro da suddividere in dieci anni e tra i soggetti aventi diritto alla detrazione per anno di imposta.
Fonte: Miaeconomia
Fonte: Miaeconomia
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